Notte di terrore in Francia, 60 monaci e suore di Montferrier-sur-Lez, paesino dell'Herault vicino a Montpellier sono stati aggrediti da un uomo armato. Al momento si ignorano le generalità e il movente dell'individuo che si è presentato all’interno del monastero armato di fucile a canne mozze e di un coltello. Il sito sorge a fianco di una casa di riposo locale, "Le Querce Verdi".Secondo le informazioni fornite l’uomo avrebbe prima legato e poi ucciso con diverse coltellate la custode che gli aveva aperto la porta.
Al momento la prefettura propende per la semplice "azione criminale", ma non è esclusa la pista terroristica.
Non appena è giunta la notizia dell’irruzione sono giunti in soccorso dei religiosi le teste di cuoio del gruppo PSIG-Sabre, di stanza nella regione, seguiti dai gendarmi e dagli uomini del RAID di Lunel e di Montpellier che sono riusciti a mettere in salvo gli ostaggi. Tuttavia l’uomo artefice dell'irruzione sarebbe riuscito a fuggire e al momento è braccato dalla polizia.
A telefonare alla polizia, pochi minuti dopo l'irruzione, era stata la donna poi uccisa. Probabilmente è stata legata e imbavagliata dopo che il killer si è accorto che aveva dato l'allarme.
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