Richieste di pena da 4 a 2 anni per i quattro giovani, a processo con rito abbreviato, che il 14 luglio 2015 hanno picchiato un barista su un bus in piazza Caricamento. I quattro sono accusati di lesioni aggravate. Il gup Cinzia Perrone ha estromesso Amt, assistita dall'avvocato Nicola Scodnik, dalla citazione di responsabile civile e stralciato la posizione dell'autista del bus, difeso dall'avvocato Luca Ciurlo, che ha chiesto la messa alla prova alla quale il pm Vittorio Ranieri Miniati ha dato parere favorevole. L'uomo è accusato di favoreggiamento e omessa denuncia perché non avrebbe subito denunciato l'accaduto e, in un primo tempo, avrebbe reso dichiarazioni poi corrette che avrebbero potuto ostacolare le indagini.
Il pm ha chiesto 4 anni per Lorenzo Giuliani, difeso dagli avvocati Andrea Vernazza e Alessio Chiarla, 3 anni e 2 mesi per Federico Burlando (avvocato Pierdomenico Cariello), 2 anni ciascuna con sospensione condizionale per Beatrice Marzo (avvocato Michele Ispodamia) e Negi Burhamaj (avvocato Marco De Benedictis). Di un quinto giovane, minorenne, si occupa il tribunale dei minori.
L'udienza è stata rinviata al 25 novembre. Secondo gli imputati a scatenare il pestaggio sarebbe stato un apprezzamento che il barista avrebbe fatto nei confronti di una delle ragazze mentre, secondo la vittima, tutto sarebbe nato per un insulto omofobo nei suoi confronti. Il barista e la sua convivente si sono costituiti parte civile e il loro avvocato Umberto Pruzzo ha chiesto 200 mila euro di provvisionale per l'uomo e 5 mila euro per la donna oltre al risarcimento danni in separato giudizio.
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