cronaca

Due ipotesi: un'infiltrazione o i postumi del maltempo
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Crollo del tetto delle Poste di Rezzoaglio, in val d'Aveto. È successo poco prima delle 13. L'ufficio era chiuso per la giornata festiva e nessuno è rimasto ferito. Ingenti i danni anche se a cedere è stata solo una parte del tetto. Impossibile per ora stabilire le cause del cedimento.

Due le ipotesi avanzate inizialmente: un'infiltrazione forse provocata dall'impianto del riscaldamento o gli effetti del maltempo che ha interessato la zona nei giorni scorsi. Nell'ufficio ci sono i vigili del fuoco di Chiavari e gli investigatori della squadra giudiziaria del comando dei vigili del fuoco di Genova che stanno effettuando i rilievi tecnici. Alle indagini collaborano anche i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Chiavari.

Dai successivi accertamenti è emerso che l'esplosione potrebbe essere stata causata dal cattivo funzionamento della caldaia a gasolio. L'esplosione avrebbe potuto provocare una tragedia: una pioggia di calcinacci è caduta dentro gli uffici e all'esterno del palazzo, ma per fortuna oggi le Poste erano chiuse per le festività dei Santi e all'esterno dell'edificio in quel momento non stava passando nessuno.

L'esplosione potrebbe essere stato causata da una sacca di anidride carbonica che si è formata sotto il tetto. Le indagini sono condotte dalla squadra giudiziaria dei pompieri della centrale del comando provinciale di Genova e dai carabinieri della compagnia di Sestri Levante. Gli inquirenti hanno parlato con i responsabili dell'ufficio postale e acquisito il libretto di manutenzione della caldaia per verificare se l'impianto è stato sempre controllato in modo regolare. Il locale caldaie è stato posto sotto sequestro per ulteriori accertamenti tecnici.