"Se l'Italia avesse pagato un riscatto, avrebbe detto loro (agli Usa, ndr) di non bombardarci". Lo ha detto Gino Pollicardo, il tecnico della Bonatti rapito in Libia con altri tre colleghi, due dei quali, Salvo Failla e Fausto Piano uccisi in una sparatoria. "Non c'è stata nessuna operazione di liberazione, ci siamo liberati da soli e Salvo e Fausto sono morti perche' i sequestratori hanno voluto cambiare rifugio dopo i bombardamenti americani", afferma Pollicardo secondo il quale "l'Italia non può avere pagato per una liberazione che non c'è stata".
"Se avesse pagato avremmo trovato l'intelligence fuori quando con un chiodo abbiamo aperto la serratura", ha osservato. "Tante volte i sequestratori ci hanno detto che 'il nostro amico voleva pagare' e che l'Italia aveva già pagato per liberare tutti gli altri ostaggi, prima. Tante volte ci siamo illusi invece è andata come sappiamo e lo Stato ancora non ci ha detto come è andata davvero", afferma il tecnico di Monterosso sottolineando che se "come pare sempre più certo" i quattro sono stati vittima di terrorismo lo Stato deve dirlo e dare alle famiglie dei due tecnici uccisi il "risarcimento dovuto".
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio