cronaca

Ipotesi trasferimento nella sede dell'ex bocciofila di Peglia
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Sono ore decisive sul fronte dell'emergenza migranti a Ventimiglia. Si è svolto nelle scorse ore in Prefettura a Imperia una riunione tra il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, il prefetto Silvano Tizzano, la Caritas e gli altri soggettiche si stanno occupando dell'accoglienza delle persone in transito. Al centro del confronto la ricerca di una soluzione che possa porre fine alla presenza dei migranti all'interno delle strutture della chiesa di Sant'Antonio.

Al momento l'ipotesi più accreditata resta quella di un trasferimento dei migranti nella sede dell'ex bocciofila di Peglia.
Lì dovrebbe sorgere un centro di accoglienza temporaneo della durata di circa due mesi dove i migranti potrebbero restare al massimo 48 ore. Tuttavia, nel corso del vertice in Prefettura è emerso il problema dell'esondabilità dell'area e quindi non sono da escludere altre soluzioni.

Resta da sciogliere anche il nodo che riguarda la fase transitoria tra la chiesa di Sant'Antonio e il nuovo centro. Nelle scorse ore era circolata l'ipotesi che i migranti potessero essere ospitati all'interno del campo in erba sintetica dello stadio Morel di Ventimiglia. Ipotesi che sembra naufragata in queste ore in quanto prevederebbe l'installazione di tende. Aspetto su cui la prefettura si è già espressa più volte in modo contrario.

Il trasferimento dalle strutture della chiesa di Sant'Antonio è stato deciso dopo alcune ispezioni della Asl che hanno sancito le gravi condizioni di igiene presenti sul posto. In particolare, è stata sottolineata l'impossibilità di accogliere un così alto numero di migranti con soltanto due bagni e due docce.

Proprio sulla base delle difficili condizioni igienico sanitarie accertate dall'Asl i migranti al massimo nelle prossime 24 ore dovranno essere spostati dalla Chiesa di Sant'Antonio. Anche perché lì - come spiega Don Rito a Primocanale - la situazione "è ormai insostenibile".