"Le controparti finora ci hanno fatto capire chiaramente - spiega Roberto Falara, Uiltucs Liguria - che se questi lavoratori vogliono il contratto se lo devono pagare attraverso un abbassamento delle tutele individuali e collettive. In più c'è il problema della revisione della clausola sociale di salvaguardia che consente il riassorbimento dei dipendenti nei cambi di appalto". "Questi lavoratori - aggiunge Antonella Cozzolino, Fisascat Cisl - sono soggetti a continui cambi di appalto e ogni volta rischiano o di rimanere a casa o di avere un taglio di ore che equivale a un taglio di salario".
Oltre alla vertenza sul contratto nazionale, a Genova si vive da mesi quella che i sindacati chiamano un "vertenza nella vertenza": "Il Comune di Genova - dice Carlo Guarneri, Filcams Cgil - negli ultimi tempi ha affidato appalti al massimo ribasso. Secondo i nostri calcoli a giugno circa 300 lavoratori e lavoratrici del settore resteranno fermi e ci domandiamo quale tipo di servizio il Comune intente offrire ai cittadini in queste condizioni". Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dall'assessore Pino Boero.
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