Una banda specializzata in rapine e sequestri nei confronti di stranieri è stata sgominata ieri al Cairo con la morte di cinque suoi componenti. Proprio tale banda sarebbe dietro all'uccisione dell'italiano Giulio Regeni. In casa della sorella di un componente della banda è stato trovato il passaporto ed altri documenti del ricercatore friulano. La conferma è arrivata dal ministero dell'Interno egiziano. Il comunicato del ministero riferisce che "i servizi di sicurezza hanno trovato nell'appartamento un portadocumenti di colore marrone nel quale si trova il passaporto recante il nome di Giulio Regeni, il suo documento di riconoscimento dell'università americana con la sua foto sulla quale c'è scritto in lingua inglese 'assistente ricercatore', il suo documento di Cambridge, la sua carta di credito Visa e due telefoni portatili".
Alla banda vengono attribuite più di 40 rapine. La "caccia" è sfociata in uno scontro a fuoco a cui hanno partecipato forze speciali, formazioni da combattimento ed elementi della sicurezza nazionale.
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