cronaca

Dito puntato contro il Comune di Genova e l'azienda subentrante
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Nuova protesta in mattinata a Palazzo Tursi dei lavoratori degli appalti di Amt Genova. L'azienda che ha ottenuto il contratto per la pulizia e la manovra degli autobus ha minacciato un taglio lineare del 20% sull'orario di lavoro e una retribuzione netta di 5,40 euro orari.

"Inaccettabile - commenta Gianni Pastorino, consigliere comunale di Rete a Sinistra, tra le voci concordi con quelle dei manifestanti - Questo è un altro schiaffo alla concertazione. I lavoratori si rifiutano di firmare un nuovo contratto capestro, la ditta subentrante nell’appalto AMT ha pensato bene di procedere alla 'sostituzione per sciopero': si tratta di un grave atto antisindacale".

Se al Matitone non si troverà l’accordo è a rischio l’apertura delle rimesse di Cornigliano e Sampierdarena. Dito puntato contro il Comune di Genova, responsabile di aver imposto il massimo ribasso, ma non mancano le accuse anche nei confronti dell’azienda subentrata nell’appalto.

"Inseguendo la logica del massimo ribasso, già sconfessata dagli ultimi provvedimenti nazionali, questo appalto mette seriamente a rischio la qualità del servizio. Dobbiamo essere onesti con i cittadini, dire chiaro e tondo che sarà pregiudicata l’igiene del parco mezzi AMT, oltre a tutto il resto. Quindi non lamentiamoci se poi troveremo autobus che fanno schifo", conclude Pastorino.