Franco Zunino, capogruppo di Rete a Sinistra a Savona, il gruppo nato dall'unione di Sel e Rifondazione Comunista stronca subito la proposta arrivata dai vertici nazionali del Pd in vista delle Comunali di giugno.
"Se si voleva fare qualcosa si doveva verificare la disponibilità delle possibili forze, si stabilivano dei percorsi e delle date condivise - ha aggiunto Zunino a Primocanale - Qua le date sono già indicate, i candidati pure. C'è un quadro nazionale con un Pd spostato a destra come certificano le primarie di Milano. E' molto difficile pensare a primarie di coalizione, è una proposta tardiva".
Anche perchè i tentativi fatti in città finora non si sono mai concretizzati e le due parti sono state decisamente distanti.
"Finora i tentativi di creare una coalizione non sono andati a buon fine - ha raccontato il capogruppo di Rete a Sinistra - La sinistra sembra avere nuova linfa, ma non può essere interna a questo percorso. Il percorso sarebbe stato possibile pensando un candidato in stile Pisapia a Milano o il sindaco di Cagliari, candidature che potevano rappresentare il tutto come anche Berruti dieci anni fa che non era iscritto ad alcun partito. Ora non vedo alcun candidato di questo tipo".
E allora Rete a Sinistra farà da sé con un candidato sindaco che verrà indicato entro la fine di questo mese.
Infine una considerazione politica.
"Queste non possono essere definite primarie di coalizione - ha concluso Zunino - Di fatto c'è solo il Pd e qualche piccola frangia. Sono primarie del Pd con due candidati del Pd che in qualche modo si contrappongono. Chiamarle primarie di coalizione è una forzatura.
E poi non va dimenticato che dopo il successo alle europee proprio il Pd con i numeri ottenuti aveva ritenuto superata la coalizione con la sinistra. Ora dove è in difficoltà la rispolvera? Poco credibile".
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