cronaca

Nel mirino dei lavoratori riduzione dei benefit e timore di esuberi
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L'annunciato sciopero di due ore con presidio proclamato dai sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil di fronte agli stabilimenti di Oto Melara è cominciato alle 8 con un blocco stradale da parte dei lavoratori proprio nella strada di transto davanti all'ingresso della sede spezzina dell'azienda armiera del gruppo Finmeccanica.

La mobilitazione è stata indetta dai sindacati metalmeccanici di CGIL, CISL e UIL contro la rimodulazione dei contratti dopo l'accorpamento interno di Finmeccanica. I rischi, secondo i sindacati sono legati al ridimensionamento dei benefit, dalle trasferte ai contributi per gli asili, ma soprattutto c’è il timore di esuberi. Il traffico nella zona industriale è stato deviato a causa del blocco, che si è esaurito intorno alle 10.

Graziano Leonardi, della Uilm, ha chiarito la situazione ai microfoni di Primocanale: "Vogliamo denunciare il fatto che i dipendenti di Oto Melara lasciano sul piatto parecchi soldi, mancano tanti benefit, benefit che negli anni i lavoratori hanno costruito, parliamo di circa seimila euro a persona. Per quanto riguarda gli esuberi ad oggi non ce ne sono, quello che succederà domani non lo so. Siamo preoccupati per i carichi di lavoro che sono calati, il governo non ha stanziato le risorse, sul navale il carico di lavoro è di sei mesi".