Chiara Rizzo avrebbe aiutato il marito Amedeo Matacena per espatriare dal Dubai e andare in Libano, "con altissime complicità istituzionali di quel paese". Lo ha sostenuto oggi Pasquale Striano, luogotenente della Dia, uno degli investigatori che hanno condotto le indagini nel processo di Reggio Calabria che vede imputati l'ex ministro dell'interno Claudio Scajola, Chiara Rizzo, moglie dell'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, latitante a Dubai, Martino Politi, collaboratore dell'ex parlamentare, e Maria Grazia Fiordelisi, segretaria particolare di Matacena.
Striano, rispondendo alle domande dei difensori degli imputati, ha confermato i contenuti dell'informativa di reato. Chiara Rizzo è moglie di Amedeo Matacena. In Libano aveva trovato ospitalità anche un altro personaggio di primo piano di Forza Italia, Marcello dell'Utri.
Secondo l'avvocato Bonaventura Candido, difensore di Chiara Rizzo, Striano "ha dovuto ammettere che nessun documento a carico della signora è stato posto sotto sequestro". Il pm Lombardo ha invece insistito sulla natura dei rapporti tra la Rizzo e Francesco Caltagirone, rapporti che secondo l'accusa sarebbero andati oltre gli aspetti di natura privata, riguardando anche interessi economici comuni. Il processo riprenderà il 29 gennaio.
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