cronaca

Le parole nel suo secondo giorno in Africa
33 secondi di lettura
Il nome di Dio non deve mai essere usato per giustificare l'odio e la violenza.
 
Nel suo secondo giorno in Africa, Papa Francesco torna a tuonare contro l'uso della fede per portare discordia e morte e al proposito ricorda ai leader interreligiosi radunati nella nunziatura di Nairobi i barbari attacchi e le stragi compiute da al Shabaab.
 

"Troppo spesso dei giovani - dice Bergoglio - vengono resi estremisti in nome della religione per seminare discordia e paura e lacerare il tessuto stesso delle nostre società". E poi spiega che il dialogo tra le fedi è una
necessità per il bene comune, non un lusso.