Quattro anni fa l’alluvione che devastò Genova, causando la morte di sei persone. Una giornata drammatica per il capoluogo ligure con l'esondazione dei torrenti Bisagno e Fereggiano e la piena dei torrenti Sturla, Scrivia e Entella. In particolare la zona di Marassi fu quella più colpita, sotto la pioggia incessante il livello del Fereggiano che passò da 1 a 4 metri. In pochi minuti la strada si trasformò in un vero e proprio fiume in piena alto oltre un metro di altezza che spazzò via decine e decine di automobili e motorini, allagando androni e negozi e causando sei vittime, di cui due bambine di uno e otto anni: Shpresa Djala, e le sue figlie Gioia e Gianissa, Angela Chiaramonte, Evelina Pietranera e Serena Costa
A distanza di quattro anni è in corso di svolgimento il processo per cui sono imputati l’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi, l’ex assessore alla Protezione civile Francesco Scidone, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte e Pierpaolo Cha, e l’ex capo della protezione civile comunale Sandro Gambelli.
Le accuse sono di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso per la vicenda dei verbali ”taroccati” in cui i dirigenti hanno indicato un orario sbagliato dell’esondazione del rio Fereggiano e certificavano i controlli preventivi che in realtà non sarebbero mai avvenuti sugli argini del rio
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