Ci siamo: Luigi Merlo lascia la guida del porto di Genova l’11 novembre. C’è ancora tempo per gli adempimenti residui: oggi l’ultimo comitato portuale con l’illustrazione del piano operativo 2016-18 e la discussione del bilancio da approvare il 10. Dal giorno dopo, spazio al commissario. A tracciare l’identikit del successore è lo stesso Merlo: “Serve una persona di buona volontà, paziente, non permaloso, disponibile a lavorare tanto. Deve avere una grande capacità di confronto. Il porto è un sistema complesso, l’organo di indirizzo non è una giunta ma il presidente dell’Autorità portuale che deve gestire i rapporti con tutte le singole comunità”.
Se sarà un commissario più o meno longevo, dipende tutto dall’iter della riforma Delrio. “Credo che il commissario resterà in carica per pochi mesi – dichiara Merlo – perché secondo me si arriverà a una nuova legge in poco tempo, e quindi alla nomina di un presidente definitivo. Il ministro è stato chiaro sull’argomento”.
Meglio un genovese o qualcuno che arriva da fuori? Merlo taglia corto: “La provenienza non può essere elemento di discrimine”.
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