La litania non è nuova e infiniti teorici della comunicazione l’hanno fatta propria: retribuire i dirigenti a seconda dei risultati raggiunti. “Chiediamo che anche i dirigenti pubblici siano valutati come quelli privati, cioè secondo parametri di efficienza – spiega Milena De Benedetti, capogruppo M5s in Consiglio comunale – ma questi parametri devono corrispondere a obiettivi che siano utili ai cittadini, e non solo interni all’amministrazione”. La strategia savonese, invece, è chiara: inventare premi al limite del ridicolo per premiare il 100% dei dirigenti. “Non è credibile”, prosegue De Benedetti.
Così è nata una campagna web dei 5 Stelle, che diventerà a breve una proposta concreta: “Per quanto riguarda la retribuzione relativa, possiamo prendere esempio da altri comuni, anche amministrati dal Pd – spiega la capogruppo – come Capannori, dove vengono distinti gli obiettivi da raggiungere a norma di legge e quelli straordinari, che però vanno individuati prima con una valutazione politica”. Ma i dirigenti savonesi, secondo le indagini dei pentastellati, non hanno raggiunto nemmeno gli obiettivi standard.
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