"Gli accertamenti e i controlli che vengono fatti non sono mai troppi. Su 220 mezzi l'unico privo di collaudo è quello che è stato controllato sulle strade di Sanremo. L'azienda ha due nuclei molto professionali di manutenzione ordinaria e straordinaria su Imperia e Sanremo e rappresenta un'eccellenza su quel fronte". Commenta così Giampiero Garibaldi, segretario provinciale Cgil Trasporti di Imperia, i controlli a tappetto effettuati nelle scorse ore dalla polizia stradale sugli autobus della Riviera Trasporti.Per il sindacalista della Cgil non esiste alcun problema di sicurezza dei mezzi, per quanto riconosce che si è in presenza di "una vetustaggine media dei mezzi che è intorno ai 12-15 anni. Questo è dovuto al fatto che sono state tagliate il 20% delle risorse negli ultimi quattro anni. Qualsiasi settore stenterebbe a vivere con un taglio lineare così forte", afferma Garibaldi.
Ma allora da dove partono tutti questi controlli? "C'è una sorta di faida aziendale tra una sigla sindacale e la direzione", rivela il segretario. "Questa sigla ha prodotto degli esposti presso la polizia stradale e così sono partiti questi controlli".
Garibaldi non dice il nome della sigla, ma è con tutta probablità la Faisa Cisal. "Questo è negativo - prosegue Garibaldi - perché quando la fisiologica relazione tra parti sindacali e azienda si trasforma in incomunicabilità e di ricorso a denunce è molto destabilizzante. Anche perché la nostra è una Spa con gravi problemi di bilancio e anche un'azione esterna può creare dei problemi ai 350 lavoratori che traggono reddito dalla Riviera trasporti", conclude.
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