porti e logistica

Il senatore: "Strategia punitiva nei confronti della Liguria"
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“Con tutta l’arroganza già dimostrata in mille occasioni, il governo Renzi ha escluso l’aeroporto di Genova dagli scali strategici nazionali, snobbando il parere della commissione VIII di Palazzo Madama, Lavori Pubblici e Comunicazioni, che sul finire del mese di luglio si era espressa in modo nettamente favorevole all’inclusione del Cristoforo Colombo nella lista”. Così Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e capogruppo azzurro in commissione Lavori Pubblici, sull'esclusione dello scalo genovese dalla lista degli aeroporti strategici.

“Una scelta vergognosa che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, la totale indifferenza di Palazzo Chigi nei confronti delle posizioni assunte dal Parlamento, privandolo di ogni potere l’organo legislativo".

"Tra continui voti di fiducia e colpi di mano, Renzi e i suoi governano il Paese infischiandosene dei rappresentanti dei cittadini. – prosegue il senatore - E' altresì chiara la strategia punitiva attuata nei confronti di una regione, la Liguria, che con l’elezione di Giovanni Toti alla presidenza ha affidato il proprio futuro al centrodestra”.


LE ALTRE REAZIONI IN LIGURIA - "L'ennesimo schiaffo per Genova", commenta il senatore genovese Maurizio Rossi, di Liguria Civica, che nei mesi scorsi aveva dato vita a una battaglia affinché l'esecutivo promuovesse lo scalo genovese inserendolo nella fascia più alta prevista dal Piano aeroporti del Ministero dei Trasporti.

“Una decisione a dir poco sorprendente che sembra rispondere più a criteri politici che di natura logistico-strategica”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti congiuntamente con il presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone.



38 AEROPORTI DI INTERESSE NAZIONALE IN DIECI BACINI - In linea con l'obiettivo di razionalizzazione del settore, il provvedimento individua dieci bacini di traffico omogeneo, secondo criteri di carattere trasportistico e territoriale. All'interno di questi, identifica 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all'ubicazione territoriale, alle dimensioni e tipologia di traffico e all'inserimento delle previsioni dei progetti europei della rete Treanseuropea dei trasporti.

Si tratta di: Nord Ovest (Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo); Nord Est (Venezia, Verona, Treviso, Trieste); Centro Nord (Bologna, Pisa, Firenze, Rimini, Parma, Ancona); Centro Italia (Roma Fiumicino, Ciampino, Perugia, Pescara); Campania (Napoli, Salerno), Mediterraneo / Adriatico (Bari, Brindisi, Taranto); Calabria (Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone); Sicilia orientale (Catania, Comiso); Sicilia occidentale (Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa); Sardegna (Cagliari, Olbia, Alghero).

12 SCALI DI RILEVANZA STRATEGICA, NON C'E' GENOVA - Per ognuno dei dieci bacini, vengono indicati gli aeroporti "che rivestono particolare rilevanza strategica": Milano Malpensa e Torino; Venezia; Bologna, Firenze/Pisa; Roma Fiumicino; Napoli; Bari; Lamezia Terme; Catania; Palermo; Cagliari. Tra i 12 non figura Genova, il cui inserimento era stato suggerito dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato.

FIUMICINO, MALPENSA, VENEZIA INTERCONTINENTALI: tra questi scali, tre vengono individuati come "aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali": Roma Fiumicino, quale "primario hub internazionale"; Milano Malpensa; Venezia.