"Non e' più tollerabile assistere a continui infortuni mortali sui luoghi di lavoro: le normative sulla sicurezza devono essere applicate totalmente, così da garantire l'incolumità per tutti i lavoratori". Così la Cgil con una nota interviene sulla morte dell'operaio Antonio Brino, il 28enne deceduto la scorsa notte, dopo essere rimasto vittima di un grave incidente lo scorso 4 agosto, annunciando che si costituirà parte civile. "È necessario un urgente confronto che riesca a far dialogare istituzioni, organizzazioni sindacali e tutti gli attori interessati alla logistica del trasporto merci, che ambisca a rendere coniugabile l'efficienza delle attività produttive, con la salute e sicurezza dei lavoratori".
Sulla morte di Brino interviene anche Massimo Lombardi, segretario provinciale Rifondazione Comunista La Spezia che chiede "a gran voce giustizia, verità e piena luce sulle dinamiche dell'incidente, oltre una severa attenzione da parte di tutti, datori di lavoro, istituzioni e lavoratori stessi, alla cultura della sicurezza".
"Non dobbiamo fermarci alle sole parole ma agire ogni giorno, concretamente, per fermare definitivamente questo continuo stillicidio di lavoratori", sottolinea.
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