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Timori per l'economia cinese
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Avvio pesante per le borse europee, che risentono del nuovo crollo dei listini cinesi, affossati dai timori sull'economia del colosso asiatico e sulla sostenibilità delle misure anti-bolla adottate dal governo di Pechino. Parigi e Francoforte cedono l'1,4%, Milano e Madrid l'1,2% mentre Londra contiene i ribassi allo 0,46%. Negativi anche i future su Wall Street mentre Hong Kong, alle battute finali, cede il 3,3%. In Germania è attesa la pubblicazione dell'indice Ifo di luglio.

La Borsa di Atene resterà chiusa anche oggi. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini online. La Borsa è inattiva da lunedì 29 giugno, giorno in cui il governo ha imposto anche il controllo sul movimento dei capitali negli istituti di credito ellenici. "Di sicuro la Borsa non riaprirà lunedì, forse martedì", ha detto un portavoce della Borsa. La Banca Centrale greca,il ministero delle Finanze e la 'Consob' di Atene sono in attesa del parere della Bce sulle misure proposte dalle autorità elleniche per consentire di riaprire la Borsa.

Nuovo crollo per i listini cinesi: la borsa di Shanghai ha perso l'8,48%, nella peggior seduta dal febbraio 2007, quella di Shenzhen il 7%. Il tonfo pone fine a un rally durato tre settimane e alimentato da una serie imponente di provvedimenti governativi. Pesano i timori sull'economia e i dubbi sull'efficacia delle misure anti-bolla di Pechino.

Lo spread tra Btp e Bund risale a 120 punti base con il rendimento del decennale del Tesoro all'1,88%. Il differenziale tra i titoli di Spagna e Germania è a 123 punti base.

La Borsa di Parigi apre in ribasso. L'indice Cac 40 perde lo 0,5% a 5.030,2 punti.

La Borsa di Francoforte apre in calo dello 0,5%, con l'indice Dax a 11.289,8 punti.

Apertura invariata per la Borsa di Londra. L'indice Ftse 100 è a 6.579,6 punti.