Più certezza sulla durata delle concessioni: è questo, in sintesi, il messaggio lanciato da Aldo Negri, terminalista a capo del gruppo Finsea e di GIP – Gruppo Investimenti Portuali. L'occasione è un commento sul Piano dela portualità e della logistica recentemente presentato dal Governo. In generale il parere è positivo, ma per Negri mancano alcuni punti chiave."La concessione per un terminalista è qualcosa di fondamentale. E' necessario fare investimenti e avere la certezza della durata della concessione per investire e stare al passo con le esigenze del mercato e degli armatori. Certamente la trasparenza sulle concessioni è basilare, non solo per il terminalista ma anche per chi deve governare il porto", commenta Negri al microfono di Primocanale.
In questi ultimi mesi il gruppo guidato da Negri ha avviato investimenti massicci su Calata Sanità, partendo dal revamping delle gru per gestire navi fino a 14.000 teu, passando per l'automazione del gate-in e gate-out delle merci, nuovi software per la movimentazione e persino nuovi anemometri capaci di valutare l'intensità del vento nei singoli punti della banchina, evitando così gli stop dell'intero terminal.
"Se guardiamo il caso del terminal Sech abbiamo una scadenza nel 2020, che è domani. Se non si avesse la certezza di continuare sarebbe difficile pianificare gli investimenti, non ci sarebbe il tempo necessario per recuperare - prosegue Negri - Serve una regolamentazione. Non vogliamo essere per forza noi a proseguire gli investimenti, ma vorremmo la certezza che chiunque subentri al 1° gennaio 2021 possa comunque ripagare chi esce degli investimenti sostenuti".
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