Resterà per sempre un mistero la morte di Nadya Shkyshka, la clochard di origini ucraine di 46 anni trovata morta sotto i portici di piazza della Vittoria a Genova nel maggio 2007. Il pubblico ministero Vittorio Ranieri Miniati ha chiesto l'archiviazione del caso. Le indagini erano state affidate alla squadra mobile sezione omicidi dopo la denuncia di un altro senzatetto che aveva raccontato di avere sentito la donna, la sera prima della morte, litigare con qualcuno e poi urlare.
Quando era stata trovata, la clochard aveva un grosso ematoma al capo, e l'autopsia aveva confermato la morte per emorragia cerebrale. Erano tre le ipotesi su cui indagavano gli inquirenti: o una caduta accidentale, dovuta all'abuso di alcol, oppure un omicidio volontario a seguito di un litigio, o ancora un omicidio preterintenzionale.
Nel corso dell'inchiesta però non sono stati trovati elementi utili per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
Quando era stata trovata, la clochard aveva un grosso ematoma al capo, e l'autopsia aveva confermato la morte per emorragia cerebrale. Erano tre le ipotesi su cui indagavano gli inquirenti: o una caduta accidentale, dovuta all'abuso di alcol, oppure un omicidio volontario a seguito di un litigio, o ancora un omicidio preterintenzionale.
Nel corso dell'inchiesta però non sono stati trovati elementi utili per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
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