Hanno fatto scalpore i cartelli shock realizzati da Alfonso Bonavita e appesi ai pali della segnaletica stradale in via Sampierdarena. Cartelli espliciti, con richiami sessuali per denunciare la situazione di degrado della zona. Sui cartelli ha anche scritto il periodo in cui si pratica la prostituzione. L'artista vive a Sampierdarena e da anni progetta installazioni contro la prostituzione e altri fenomeni sociali. E a chi pensa ai sequestri Bonavita a Primocanale risponde con due provocazioni: "Se li sequestrano sarebbe come condannare tutta la comunità. Venga il Sindaco a stare qui qualche ora e a vedere come si vive".
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