La nuova Aia per la centrale a carbone di Vado, rilasciata il 31 dicembre, prevede "prescrizioni inattuabili" e "in alcun modo ottemperabile dalla società". Lo afferma Tirreno Power. La centrale è sotto sequestro dal marzo 2014 per violazioni all'Aia. "Il paradosso della situazione è evidenziato dalla contemporanea emissione, il 31 dicembre, anche del decreto del ministero dello Sviluppo economico che autorizza la copertura del carbonile in 30 mesi, mentre l'Aia lo dispone in 3". Permane anche l'obbligo dell'avviamento da subito a gas naturale che "comporta il fermo della centrale per due anni senza nessun concreto beneficio ambientale". La società dichiara di conservare comunque "un atteggiamento di fiducia nei confronti degli impegni assunti dal Governo" e di attendere "una pronta correzione delle disposizioni di un'Aia che rende ancora più complessa una situazione già estremamente difficile e che rischia di vanificare la continuità aziendale e l'impegno profuso da Tirreno Power per salvaguardare un asset essenziale per la società, con i suoi rilevanti livelli occupazionali diretti e nell'indotto". Per la centrale di Vado sono circa 800 i lavoratori coinvolti: 250 diretti e il resto delle società esterne.
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