politica

Tradizionale incontro con i giornalisti per il bilancio di fine anno
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Incontro del sindaco di Genova Marco Doria a palazzo Tursi con i giornalisti per il tradizionale bilancio di fine anno. Doria non nasconde le difficoltà di questi tempi e propone una metodologia per superarle: "Affrontare le difficoltà e indicare una prospettiva. Il nostro lavoro ha sempre ruotato intorno a questi due elementi. Le difficoltà sono moltissime e vanno affrontate seriamente, senza mai raccontare balle ai cittadini. Abbiamo l'immagine di una città in sofferenza, lo percepisco anch'io."

Poi aggiunge: "C'è una crisi del Paese cui Genova non fa eccezione, c'è il problema della finanza pubblica, c'è l'emergenza del dissesto idrogeologico, che vede purtroppo il primato di Genova. Sono problemi che arrivano da lontano,chi amministra adesso paga le scelte non fatte nel passato." Poi si sofferma sulla crisi che caratterizza le principali aziende del territorio. "Sul tema delle crisi aziendali il Comune fa la sua pare senza mai tirarsi indietro, cito su tute le vicende Ilva ed Esaote."

Il sindaco è intervenuto anche sul caos della raccolta di rifiuti che colpisce la città di Genova. "Ci siamo trovati in una situazione di emergenza. In Amiu c'erano problemi interni gestionali. L'azienda ha rinnovato gil ruppo dirigente e assunto precari per aumentare la raccolta differenziata. Strozzi è una delle persone che avevano il percorso di riflessione più robusto in italia. Sono pronto a difendere questa scelta, un rinnovamento che serve a voltare pagina".

RISPOSTA A PAITA -
Nell'incontro a palazzo Tursi con i giornalistii, il sindaco di Genova ha poi risposto a Raffaella Paita, assessore alla protezione civile della Regione Liguria, che nei giorni scorsi aveva criticato il comune di Genova. “Un esempio di cattiva politica”, la definisce Doria. "Invece di guardare quello che ha fatto l’ente Regione in cinque anni - prosegue il sindaco - alcuni preferiscono, anche in maniera strumentale, parlare d’altro. Non è un livello di discussione che m’interessa. Sono due anni e mezzo che sento fare queste battute. Sono battute da campagna elettorale. Di una campagna elettorale che è iniziata un anno e mezzo prima della data delle primarie e che non parla delle cose di cui la città dovrebbe parlare", conclude Doria.

SULLA GRONDA - "La Conferenza dei Servizi sulla Gronda autostradale di Ponente dovrà valutare le indicazioni della Valutazione di impatto ambientale con un'attenzione non raddoppiata, quintuplicata, alla luce anche delle alluvioni degli ultimi mesi, l'impatto ambientale è tutt'altro che superato". Così è intervienuto sul progetto del nuovo tratto autostradale a due corsie per senso di marcia in larga parte in galleria che rappresenta il raddoppio dell'A10. Un'opera da oltre 3 miliardi di euro.

"La Conferenza dei Servizi tra i suoi compiti ha quello di esaminare con assoluta attenzione le indicazioni della valutazione di impatto ambientale, a maggior ragione alla luce di ciò che è avvenuto al nostro territorio negli ultimi mesi. Deve discutere nel merito delle questioni, della regolazione delle acque e degli scavi. Va valutato il costo complessivo dell'opera nel quadro nazionale, una riflessione che spetta al Ministro dei Trasporti. Il Comune di Genova non rinuncia al declassamento del tratto urbano dell'A10, sostiene la realizzazione dei singoli lotti della Gronda individuando come prioritario il decongestionamento del nodo Genova Ovest-Ponte Morandi-A7, il punto maggiormente critico".

La delibera della giunta Doria sulla partecipazione del Comune di Genova alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente sarà portata al voto del consiglio comunale il 13 gennaio, dieci giorni prima della Conferenza dei Servizi (23 gennaio). Lo ha deciso un voto da 'larghe intese' in commissione comunale dove la maggioranza si è spaccata. A favore Pd, Forza Italia, Lista Musso, Udc e Gruppo Misto. Contrari Lista Doria, M5S, Sel e FdS. La giunta Doria terrà il 23 gennaio? "Secondo me sì", ha risposto il sindaco.