"Chiederemo all'azienda che ascolti le nostre ragioni e che non molli la presa proprio in un momento in cui un'Aia anche se restrittiva è presente e quindi si può ripartire. Tirreno Power deve fare gli investimenti necessari e riavviare gli impianti fermi dallo scorso 11 marzo". Lo ha detto Tino Amatiello, segretario Ficltem-Cgil di Savona alla vigilia del vertice di Roma con il sottosegretario Delrio in programma giovedì prossimo. Amatiello pensa anche a 'un piano B': "Se Tirreno non sentisse ragione - ha detto - allora si dovrebbe pensare ad un altro soggetto che potesse subentrarle e questa ipotesi la proporremo anche in sede di presidenza del consiglio se ci sarà la necessità. Una cosa è certa il sito di Vado deve continuare ad esistere. La fase che si è aperta dopo la concessione dell'Aia è molto complessa ma siamo cautamente ottimisti che se ne possa uscire in modo positivo se ci sarà volontà e impegno da parte di tutti".
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