Una richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per 50 milioni di euro è stata inoltrata dal pm Giancarlo Avenati Bassi al tribunale di Torino nell'ambito del processo per lo scandalo del Porto di Imperia. La richiesta riguarda la sola società Acquamare. Fra i dodici imputati a processo compare l'imprenditore Francesco Caltagirone Bellavista.
"Non merito di essere presentato come un pirata, un palazzinaro di borgata, un truffatore. Non è giusto". È stata questa l’ultima dichiarazione spontanea di Francesco Caltagirone Bellavista al processo per lo scandalo del porto di Imperia lo scorso 30 settembre.
Dichirazioni giunte dopo che una settimana prima il pm Giancarlo Avenati Bassi aveva chiesto una condanna di 8 anni di carcere per il costruttore. Nella requisitoria la vicenda del porto di Imperia era stata definita "una truffa colossale e pazzesca".
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