cronaca

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E' stata una coltellata al petto, che ha interessato un polmone ed il cuore, a provocare la morte di Oksana Martseniuk, l'ucraina decapitata domenica scorsa a Roma.


Le maggior parte delle ferite da arma da taglio trovate sul cadavere, secondo quanto accertato dal medico legale, sono state provocate dal disperato tentativo di difesa della donna. Federico Leonelli avrebbe usato due coltelli, uno grande e uno piccolo.


Il particolare emerge da quanto accertato dal medico legale durante l'autopsia e avvalora l'ipotesi iniziale dell'uso di un grosso coltello, una sorta di mannaia, per decapitare la donna dopo averla uccisa e poi minacciare gli agenti di polizia che hanno reagito uccidendolo. Non sono state trovate tracce di violenza sessuale.


Tuttavia l'uomo ha continuato a pugnalare la vittima anche dopo che era morta. Secondo gli esperti l'uomo aveva "particolare dimestichezza" con i coltelli visto che ha "decapitato completamente la vittima in pochi minuti". Non sono emersi legami tra Federico Leonelli e altri omicidi irrisolti. E' quanto risulta dalle indagini svolte dalla Procura di Roma. L'ipotesi investigativa era emersa nei giorni scorsi ma non ha trovato riscontro nelle indagini effettuate sul 35enne.