Sarà Banca Imi l’advisor che assisterà la Fondazione Carige nell’azione di rafforzamento patrimoniale che si appresta a varare: lo ha deciso il consiglio di amministrazione presieduto da Paolo Momigliano dopo aver valutato le sette offerte pervenute. Quella di Banca Imi evidentemente è risultata la migliore sia per quello che riguarda il servizio offerto sia dal punto di vista del prezzo.L’ente è così operativo a tutti gli effetti per portare avanti la ricapitalizzazione della banca che – secondo quanto dettato da Bankitalia – dovrà operare un rafforzamento patrimoniale di 800 milioni. La Fondazione, che è socio di riferimento con il 46%, si trova attualmente in una situazione che non le permetterà infatti di partecipare per intero all’aumento di capitale. Adesso, dopo l’arrivo di due esperti, l’economista Angelo Provasoli e il commercialista Giampaolo Provaggi, con la scelta dell’advisor si potranno trovare soluzioni utili alla presentazione del piano industriale della banca.
10° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio