Fondazione Carige ha deciso di affidarsi a un advisor, che verrà scelto entro breve, per valutare al meglio quali sono le mosse più opportune da fare per affrontare rilevanti questioni economiche e finanziarie per ridurre l'indebitamento e fare liquidità. Lo ha deciso ieri il Cda che ha anche congelato, su indicazione del Mef, le operazioni di vendita di azioni di Cassa Depositi e Prestiti decise dal precedente Cda. L'alternativa da valutare è la vendita di azioni Carige ma i tempi sono molto stretti proprio per immediate esigenze di liquidità. I consiglieri di amministrazione, che si sono insediati ieri durante una riunione finita a sera, hanno perciò dato mandato al presidente di cercare subito un advisor. C'è già una scelta di nomi che Momigliano valuterà e porterà poi all'attenzione dei consiglieri che sceglieranno valutando i costi in relazione ai bisogni e agli obblighi della Fondazione. Il Cda ha anche deciso di non rispondere subito agli ultimi rilievi del Mef, che ha tra l'altro ribadito l'inadeguatezza delle scelte del precedente Cda riguardo all'operazione con lo Ior. Non abbiamo ancora deciso - ha riferito un membro del Cda - ci vogliamo affidare a un advisor proprio per capire bene quale è il passo migliore da fare.
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