Dopo i blocchi stradali, ferroviari e i presidi, ora la protesta dei forconi arriva anche a minacciare quei commercianti che decidono di non chiudere le loro attività in concomitanza delle proteste. Lo denuncia la Cna della Liguria raccogliendo le testimonianze di commercianti di Imperia e Savona. "A Imperia un gruppo di giovani che sfilava in via Amendola, ha intimato ai negozianti di abbassare le saracinesche. Costretti a chiudere anche alcuni banchi al mercato coperto di Porto Maurizio. A Savona, nel pomeriggio, durante il lancio di petardi e l'accensione di fumogeni, alcuni commercianti si sono impauriti ed hanno deciso di abbassare le saracinesche per non subire possibili danni", dice il presidente di Cna Liguria Marco Merli. Del fenomeno si è interessato anche il Comitato per la sicurezza di Savona: qui sarebbero stati alcuni studenti a intimare ai commercianti di chiudere.
13° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 12 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiQuando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio
Salis, le primarie divisive e l’obbligo della coerenza