In Liguria l'incidenza da mesotelioma pleurico - patologia tipica da esposizione all'amianto - è quadrupla rispetto alla media nazionale. E' quanto emerge da una relazione che il Centro operativo regionale del Registro nazionale mesoteliomi ha consegnato a Comune di Genova e Regione Liguria. L'argomento è stato oggetto di un vertice ieri a palazzo Tursi, sede dell'amministrazione comunale, a cui ha partecipato anche il governatore ligure Claudio Burlando. Complessivamente dal 1994 al 2010 sono stati rilevati circa 250 casi, di cui 135 tra lavoratori ed ex lavoratori dell'Ansaldo (con picchi per chi ha prestato servizio nel reparto di caldareria). Poi si registrano un centinaio di casi all'Ilva di Cornigliano e una decina alla Stoppani di Cogoleto.
Il mesotelioma da amianto è una malattia incurabile, che si manifesta a lunga distanza (tra i 15 e i 45 anni) e colpisce soprattutto nella fascia d'età compresa tra 50 e 70 anni. Solo nella città di Casale Monferrato ci sono stati quasi 2.000 morti dagli anni '60 ad oggi provocati dall'amianto lavorato all'Eternit.
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