"Ho paura di perderti non lasciarmi, non chiedere il divorzio, non posso separarmi da te". Lo ha scritto, prima di uccidere la moglie, Paolo Moisello che ieri mattina ha sparato a Stefania Maritano, vice sindaco di Borghetto. Due le lettere trovate dai carabinieri nell'abitazione che non escludono la premeditazione del gesto. "Stefania e Paolo non andavano d'accordo - dice un parente della donna - Lui non voleva perderla era geloso e le liti erano frequenti". Stefania Maritano, dallo scorso anno, aveva iniziato l'attività politica accanto al sindaco Giovanni Gandolfo. Lui non era d'accordo e l'accompagnava in consiglio comunale.
Da quattro giorni la moglie non tornava a casa a dormire e preferiva stare dai genitori. Il marito l’ha chiamata, l’ha attirata sul pianerottolo di casa e appena scese le scale della villa ha tirato fuori la pistola e le ha sparato alla testa. Subito dopo si è sparato con la Berretta calibro 9.
Li hanno trovati uno vicino all’altro.
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