Intervento di Stefano Bruzzone uno dei titolari della ditta finita nella bufera per il sospetto della presenza di botulino nel pesto di propria produzione. La decisione di presentare un'autodenuncia ''che continuiamo a sostenere e difendere ci ha immediatamente esposto ad aggressioni mediatiche indebite e di grossolana fattura, e, ciononostante, abbiamo continuato a gestire in prima linea la vicenda senza delegarne la gestione, come sarebbe stato possibile, all'Autorità competente. Il Pesto di Prà di Bruzzone e Ferrari srl, invece, ha deciso nuovamente di metterci la faccia, continuando ad assistere i suoi consumatori, clienti e fornitori e cercando di fornire a tutti adeguate risposte''.
''Tutte le analisi, disposte sia a livello interno sia ad opera degli organi pubblici, hanno confermato " ha detto ancora Bruzzone "che il sistema di autocontrollo era perfettamente funzionante: nessuna tossina botulinica è stata riscontrata sui prodotti della Bruzzone e Ferrari. Di tutta questa amara situazione, pertanto, non vogliamo ricordare i presunti avvelenamenti, la distruzione di un comparto di eccellenza della produzione alimentare nazionale come quello del Pesto Genovese, gli attacchi mediatici, bensì la serietà professionale di un'azienda che ha ritenuto di autodenunciarsi sulla base di un semplice sospetto al solo fine di garantire la tutela primaria del consumatore''
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio