Secondo lo studio Ambrosetti sul rilancio della portualità che si sta illustrando a Roma, negli ultimi vent’anni non sono state prese decisioni fondamentali per rilanciare questo settore e dunque scontiamo criticità strutturali che ne stanno minando la competitività, porti e logistica non sono nella mappa mentale del nostro paese mentre la nostra portualità ha potenzialità significative per crescere e svilupparsi, cosa di cui l’intero Paese può beneficiare.Allora cosa andrebbe fatto? Quattro gli interventi consigliati: 1) gestire gli interessi contrapposti, favorire le specializzazioni e definire le priorità; 2) eliminare i costi che rendono meno attrattivi i porti italiani; 3) realizzare gli interventi nelle modalità più efficienti e dove servono; 4) raggiungere la massa critica necessaria per competere.
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