Entro luglio sarà ultimato il nuovo padiglione dei cetacei dell'Acquario di Genova. Il progetto, nato quattro anni fa, è stato presentato ai cittadini.
Posizionato tra il corpo principale dell'acquario e la grande nave blu, il nuovo padiglione, unico nel suo genere, sarà composto da quattro vasche a cielo aperto e potrà ospitare fino a nove delfini. "Si tratta di un progetto necessario per l'Acquario - spiega l'architetto Susanna Scarabicchi, che ha curato i lavori - per rimanere competitivi a livello internazionale. Questa nuova vasca nasce anche dall'esigenza di dare sempre migliori condizioni di vita ai delfini. L'opera è imponente, ed è quasi totalmente realizzata sott'acqua, per non renderla impattante. Il percorso di visita sarà tutto trasparente. E si potranno
sentire i suoni dei delfini".
Per il direttore scientifico dell'Acquario Claudia Gili, "si tratta di un progetto unico. Rispetto alla vasca precedente, questa si distingue per qualità degli spazi, dei volumi, degli accessi.
I lavori sono durati quasi due anni.
A luglio il tutto dovrebbe essere ultimato e la nuova struttura potrà ospitare
anche altri delfini rispetto ai tre attuali".
All'interno del padiglione, progettato da Renzo Piano Building Workshop, verranno esposti alcuni reperti etruschi e romani emersi dai lavori di scavo e preparazione del fondo marino.
cronaca
Acquario, a luglio arriva la nuova vasca dei delfini
1 minuto e 4 secondi di lettura
Ultime notizie
- Tra le vasche dell'acquario di Genova con le ultime novità in "Presa diretta"
- Treni, problema tecnico: circolazione sospesa tra Albenga e Alassio
-
Processo Cella, la cugina: "Nada era solare, ci aspettiamo giustizia"
- Lavori 4 Assi a Genova, dal 19 gennaio al via i cantieri in via Cantore e via XX Settembre
-
+ Libri + idee - Violino stonato, dal deserto africano ai manganelli in piazza
- Rinnovato il Consiglio della Camera di Commercio di Genova: ecco i nomi
10° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio