"Siamo pronti a incontrare i genitori del bimbo che ha donato il cuore a nostro figlio. O, almeno, saremo contenti di sapere il suo nome per pregare con lui...".
Si è commossa Irina, quando ieri sera è uscita dalla stanza dell'Ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove il figlio di soli 18 mesi riposa con il suo nuovo cuore nel petto. A donarglielo un bimbo della stessa età morto a Patrasso, in Grecia.
"Per nostro figlio è stato come resuscitare per la terza volta - dice il padre, Vincenzo, 45 anni - perché per due volte avevamo rischiato di perderlo...".
La famiglia vive a Genova, perché il padre lavora come tecnico sulle navi da crociera. Ma dopo il soggiorno forzato a Torino, dove i genitori si sono alternati alla nonna materna Natalia, russa come la mamma, al capezzale del piccolo, hanno deciso che si trasferiranno nel capoluogo piemontese.
"Resteremo qui - dice papà Vincenzo - per consentire al nostro bimbo di completare il recupero, che sarà lungo. Ma finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel...".
cronaca
Un nuovo cuore dalla Grecia per un bimbo genovese: storia a lieto fine
55 secondi di lettura
Ultime notizie
- Asili, a Genova mancano 30 insegnanti: ipotesi cooperative. Sindacati critici
- Proteste in Iran, domani manifestazione a Genova: "Faremo eco a chi resiste in prima linea"
- Genoa, è fatta per Bento. Domani sarà a Genova per le visite
- Genova balla ancora con De André: il figlio Cristiano si unisce alla cantata anarchica in piazza Matteotti
-
Processo Morandi, iter per mettere in sicurezza ponte avviato nel 2011
- Influenza in Liguria, Nicolò: "Vaccinazione è stata la chiave di volta per evitare criticità"
11° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Luigi Leone
Lunedì 12 Gennaio 2026
-
Mario Paternostro
Domenica 11 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiSalis, le primarie divisive e l’obbligo della coerenza
La grande questione di Genova che non riesce a diventare giovane