Giornata di riunioni e trattative sul fronte trasporto pubblico. Questa mattina in regione il presidente Burlando ascolta i sindacati che da tempo contestano le scelte legate alla crisi di Amt. Allo studio della regione la soluzione che prevede la nascita di tre bacini al posto degli attuali cinque. Quello di Genova, uno di levante e uno di ponente. Questa ipotesi porterebbe poi alla nascita di tre aziende di trasporto in liguria. Sembra invece sfumare l’ipotesi di una unica azienda che avrebbe portato ad un risparmio maggiore di risorse. Pronta la replica dei sindacati. "Va bene il tavolo ma questo non é sufficiente a revocare lo sciopero del 22 marzo e a fermare la vertenza se non darà subito delle risposte concrete". Così Andrea Gatto della Faisa-Cisal, il più rappresentativo sindacato in Amt. "Presidente - ha detto Gatto riferendosi a Burlando - non c'é più tempo, tra sei mesi noi saremo morti, senza più bus né stipendi". Gatto ha anche bocciato la proposta dei tre bacini di utenza e quindi di tre aziende formulata dopo il parere negativo del Cal (enti locali) sul bacino unico.
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