Furti ai danni di bambini sordi iniziati nel 2009 e durati fino al 2011.
Per due anni hanno utilizzato i fondi destinati alla beneficenza per provare a raddrizzare l’azienda di famiglia e per "procurarsi ingiusto profitto".
Dalle casse dell’Afa Centro Reul sono usciti assegni, bonifici, sono state falsificate firme e documenti, nascosti soldi che dovevano essere versati al Fisco.
Operazioni che hanno provocato un crac che potrebbe arrivare a 1,5 milioni.
Per il pm Calleri ci sono due responsabili: Barbara Militello, 41 anni, ex contabile dell’associazione, e il padre Giovanni, 68 anni, carrozziere che ha incassato quella fortuna per salvare la propria impresa.
Cronaca
Rubavano soldi ai bimbi sordi: padre a figlia sotto accusa. Crac di 1,5 milioni
33 secondi di lettura
Ultime notizie
- Andrea Mancini e Invernizzi a Milano: per la Samp è già mercato
- Uomo di 48 anni disperso nell'Appennino tra Liguria ed Emilia
- Mezzo fermo in A7 in un cambio carreggiata, pomeriggio di code verso Bolzaneto
- Federmanager su ex Ilva di Genova: "Non è necessario dover dipendere da Taranto"
- Carlo Felice, per uno sciopero rischia di saltare l'ultima replica del 'Caravaggio' di Roberto Bolle
- Festini a base di coca, Cristilli e Nikolic patteggiano
10° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Don Valentino Porcile*
Mercoledì 03 Dicembre 2025
-
Luigi Leone
Lunedì 01 Dicembre 2025
leggi tutti i commentiNiente presepe a Tursi. Non c'era posto per loro, neanche a Genova?
Ex Ilva, azienda senza futuro: così vince la cattiva politica