Uno studio di Confartigianato presentato nell'ambito del Festival della Persona ad Arezzo ha rilevato un enorme balzo della spesa pubblica per la sanità in Italia in 10 anni: tra il 2000 e il 2011 la spesa sanitaria è cresciuta del 64,1%, a un ritmo doppio rispetto all'aumento del Pil (31,9%). Nel 2012, la spesa per la sanità ha raggiunto quota 114,5 miliardi, pari al 14,2% della spesa pubblica totale. In Italia ammalarsi costa più caro che nel resto della Ue: tra luglio 2007 e luglio 2012 servizi e prodotti sanitari sono cresciuti del 14,1%, 5,7 punti in più dell'Eurozona.
Secondo lo studio di Confartigianato, a far registrare i maggiori rincari sono stati medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali i cui prezzi sono saliti, tra il 2007 e il 2012, del 13,6%, ad un ritmo quasi triplo rispetto al 5,0% dell'Eurozona.
Molto elevata la differenza Italia-Ue anche per i servizi ambulatoriali, i cui prezzi in Italia salgono del 18,0%, vale a dire 7,6 punti in più rispetto al 10,4% rilevato in Eurozona.
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