Quelle di oggi del presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, in Senato, secondo il presidente della Commissione Infrastrutture del Senato, Luigi Grillo (Pdl) sono state "parole chiare" sul futuro dell' azienda, che escludono "l'intenzione di procedere a vendite per una necessità di cassa".
"Occorre dare atto all'ingegnere Orsi - ha dichiarato Grillo - di aver usato parole chiare e comprensibili per illustrare in Senato le linee di indirizzo del Piano strategico dell'Azienda di Stato. Dopo avere indicato l'aeronautica, l'elicotteristica, l'elettronica per la difesa e la sicurezza, i comparti strategici ed i sistemi di difesa e dello Spazio, i settori dove investire attraverso partecipazioni con partner internazionali, Orsi ha affrontato con razionalità il futuro delle Aziende del Gruppo che operano nel comparto dell'energia e dei trasporti".
"Per queste ultime - ha aggiunto il senatore Grillo - non vi è alcuna intenzione di procedere alla loro vendita per una necessità di cassa. Si sta, invece, cercando una soluzione che, nel rispetto del territorio, nella tutela dei livelli occupazionali esistenti e nella difesa delle tecnologie acquisite, possa contribuire con adeguati mezzi finanziari al rilancio di queste aziende all'interno di un progetto industriale credibile e condiviso".
Politica
Finmeccanica, Grillo: "Da Orsi parole chiare"
1 minuto e 0 secondi di lettura
Ultime notizie
- Strage in Svizzera, 16enne genovese disperso. Il padre: "Aiutatemi a trovarlo"
- E' Caterina la prima nata ad Imperia nel 2026
-
Duemila persone alla Marcia per la Pace di Sant'Egidio, solidarietà ad oltre 50 paesi in guerra
- 109.134 liguri nella Piazza di Primocanale per la notte di Capodanno
- Capodanno milionario a Genova: i Pinguini riempiono la piazza ma è balletto sui numeri
- Gilardino sfida De Rossi: Genoa-Pisa diventa partita Mundial per la salvezza
9° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Matteo Angeli
Giovedì 01 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 29 Dicembre 2025
leggi tutti i commentiBuon anno di cuore a tutti i nostri lettori
Da Genova ad Hamas, a Roma: troppe parole in libera uscita