In mezzo a tante inutili parole e a complicate proposte per tentare di salvare dal definitivo naufragio la sanità della Liguria, finalmente una idea precisa e radicale. Togliere tutte le Asl e lasciarne una sola. E’ la proposta serissima che ha fatto ieri Giacomo Conti, consigliere della Federazione delle sinistre, ribellandosi nel corso di una riunione della maggioranza, contro la politica di tagli indiscriminati adottata dal governo Monti.
E’ chiaro che c’è da tagliare ed è evidente che la sanità, cioè la voce che succhia più soldi al bilancio regionale ligure, deve essere limata da tutte le parti. Ma, sostiene Conti, non è pensabile che i tagli debbano cadere sempre e soltanto sulla pelle dei cittadini: taglio di posti letto, taglio di piccoli ospedali, taglio dei farmaceutici. D’accordo, ma ora si è arrivati a un punto oltre il quale un altro taglio significherebbe la morte dell’assistenza sanitaria.
Da qui la ribellione di Conti e la sua proposta. Via cinque Asl che succhiano soldi consumandoli in una impressionante burocrazia, via cinque direttori generali strapagati insieme ai loro super staff. Facciamo una sola Asl per la Liguria, una centralizzazione che dovrebbe far risparmiare parecchi euro e nello stesso tempo consentire una gestione più omogenea dei costi.
Ora vediamo se la proposta va avanti o se, e il rischio c’è, si scontrerà con i poteri territoriali dei partiti e dei piccoli e medi feudatari.
Politica
L'Asl unica e la burocrazia che scompare
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