Lo ha annunciato a Genova il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, precisando che il contributo degli occupati bancari sarà destinato al 'Fondo Nazionale per il sostegno dell'occupazione nel settore del credito.
"E' il primo esempio in Italia di solidarietà intergenerazionale finalizzato a nuove assunzioni e stabilizzazioni di precedenti forme di precariato nel mondo del credito" ha detto Masi.
Impiegati, quadri e dirigenti quindi rinunceranno per i prossimi 5 anni, all'equivalente economico di una giornata di lavoro all'anno, per contribuire in modo attivo a creare posti di lavoro stabile, a tempo indeterminato.
Più di 200 milioni di euro saranno versati in un Fondo gestito pariteticamente da organizzazioni sindacali e Abi per fornire un contributo di 2.500 euro all'anno, per 3 anni, alle banche che assumono a tempo indeterminato o che trasformano precedenti rapporti di lavoro precari.
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