Cronaca

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In un appartamento si potevano trovare solo trans, in un altro squillo cinesi, in un terzo romene oppure, per i 'tradizionalisti' donne italiane, sia giovani che attempate. La polizia di Genova ha smantellato sette case di appuntamento in città. Erano state allestite nei centrali quartieri di Marassi, Molassana e San Fruttuoso. L'indagine, scattata in seguito alle segnalazioni di inquilini dei palazzi, disturbati dal 'rumoreggiare' dei dirimpettai, ha condotto gli agenti a costruire una mappa dei bordelli. Un valido aiuto è stato dato agli inquirenti dai giornali locali e da siti web 'di settore' riportanti annunci privati. Gli investigatori hanno vestito i panni dei clienti scoprendo in flagranza le prostitute e i trans occupati con i vari clienti. Tra questi impiegati, padri di famiglia, gente comune. Un genovese di 40 anni è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione: aveva affittato un appartamento come trasfertista e lo aveva ceduto a tre trans brasiliani in cambio di prestazioni sessuali. I brasiliani, le cinesi e le romene sono stati messi a disposizione dell'ufficio immigrazione della questura di Genova. L'intera operazione è stata condotta dagli uomini della squadra di polizia giudiziaria del commissariato San Fruttuoso. (Agi)