Cronaca

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Si è mobilitata l??unità di crisi dell??Icram per l??emergenza alga tossica, a Genova, dove ormai quasi tutte le spiagge sono deserte. Lo ha deciso, ieri, il ministro dell??Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio che ha inviato tecnici biologi e chimici con il compito di capire a cosa sia dovuta la nuova fioritura dell??Ospreopsis Ovata. Il compito è soprattutto quello di trovare una eventuale relazione tra il proliferare del microrganismo e il malfunzionamento dei depuratori fognari. Sul caso è stata aperta, da tempo, anche un??inchiesta, affidata al sostituto procuratore Francesco Albini Cardona che indaga sui depuratori. Occhi puntati su Comune, Genova-Acque, responsabili della gestione dei depuratori di Punta Vagno e di Quarto, cui quali già i carabinieri del Noe avevano indagato l??estate scorsa, dopo che centinaia di bagnanti avevano accusato malori. L??Arpal nel contempo intensifica i controlli e oggi arrivano nuovi risultati delle analisi, cosicché verrà decretata la proroga del divieto di balneazione o la sospensione dell??ordinanza del sindaco, per rientrato allarme. Lo stesso istituto zooprofilattico è stato incaricati di effettuare analisi sui mitili e sui ricci, perché si tratta di organismi che accumulano naturalmente la tossina. Si decide tutto in questa giornata, dopo un nuovo vertice a palazzo Tursi, il terzo tavolo tecnico da venerdì scorso. La riunione è prevista all??una e intorno alle 15 del pomeriggio saranno resi noti i provvedimenti. Intanto la psicosi dilaga e le spiagge svuotate a Quarto e a Nervi (qui i primi casi di intossicazione e il divieto di balneazione) si estende fino a corso Italia, a Genova dove i gestori degli stabilimenti balneari dichiarano che ormai un cliente su due ha deciso di starsene a casa.