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E' scattato poco prima dell'uscita dalla strada Rossa, alle sue spalle nel gruppetto di testa sono stati a guardarsi e così lo hanno rivisto solo all'arrivo. Al termine di una cronometro sul mare di Genova dall'alto della Sopraelevata, da San Benigno a piazza De Ferrari, il sudafricano Louis Meintjes si è imposto nell'edizione numero 83 del Giro dell'Appennino, presentandosi da solo sul traguardo con 1'37" di vantaggio sugli ex compagni di fuga.

Ad aggiudicarsi la volata dei battuti è stato Natnael Tesfatsion (Drone Hopper - Androni Giocattoli) davanti a Georg Zimmermann, compagno di squadra del vincitore. Primo degli italiani Alessandro Verre (Team Arkéa Samsic) quinto alle spalle di Simon Clarke (Israel - Premier Tech).

Meintjes, classe 1992, che torna al successo sette anni dopo essersi aggiudicato la quarta tappa e la classifica generale della "Settimana internazionale Coppi - Bartali" del 2015 è il primo corridore sudafricano a conquistare l'Appennino oltre che il primo extraeuropeo nella lunghissima storia della classica ligure. Ha vissuto finora la sua migliore stagione nel 2016: ottavo al Tour de France, secondo dei giovani, e settimo alla prova in linea dei Giochi Olimpici di Rio. Da Under 23 aveva vinto la medaglia d'argento ai Mondiali di Firenze 2013, cedendo soltanto a Matej Mohoric, fresco vincitore dell'ultima Milano-Sanremo.

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