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Da genio e sregolatezza in serie B ad Ascoli a protagonista disciplinato con la maglia della Sampdoria. E’ la parabola ascendente di Abdelhamid Sabiri, 25 anni e mezzo, già dieci presenze, un assist e due gol in blucerchiato, di cui uno pesantissimo, nell’ultimo derby contro il Genoa, valso i tre punti della quasi salvezza. Prelevato a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto a due milioni di euro, ne vale già più del doppio ed è il motivo per cui verrà sicuramente confermato dalla Samp, come peraltro già annunciato dai dirigenti.

Marco Giampaolo ha sempre avuto molto feeling con i trequartisti ed il rapporto tecnico, tattico ed umano con Sabiri lo ha ribadito. Il tedesco di origine marocchina sembra avere trovato la sua dimensione ideale per esprimersi in campo e fuori, dove spesso aveva fatto dannare gli ascolani, al punto da finire addirittura fuori rosa alcune settimane per motivi disciplinari malgrado le otto reti realizzate nella stagione precedente, la sua prima in Italia.

L’ingaggio di Sabiri da parte della Sampdoria sarebbe il risultato di una felice intuizione di Daniele Faggiano, una fiducia che il calciatore ha ripagato con prestazioni in crescendo. Ambidestro, abile negli assist e negli inserimenti per trovare la via del gol, adesso Sabiri, che nella stracittadina ha messo in mostra anche una spiccata personalità, avrà il non facile compito di riconfermarsi.

Ci penseranno Marco Giampaolo e Marco Lanna a tenerlo con i piedi per terra, fermo restando che in questo momento la Samp non può prescindere dal suo contributo e dunque sarà schierato anche sabato sera contro la Lazio all’Olimpico, una trasferta tradizionalmente ostica, dove i blucerchiati cercheranno comunque di raccogliere il più possibile per avvicinarsi matematicamente alla permanenza in serie A.

Da valutare le condizioni dei soliti Ferrari ed Ekdal mentre Caputo, come aveva anticipato Primocanale, ha dovuto fare i conti con la frattura del dito mignolo di un piede ma ha generosamente stretto i denti, giocando il derby trascinandosi una situazione fisica non ottimale e reggendo su di sé tutto il peso del reparto offensivo.

A togliere le castagne dal fuoco, ha poi pensato Abdelhamid Sabiri, l’acquisto meno reclamizzato e più riuscito del mercato di gennaio. Ed un piccolo ma importante tassello per la Sampdoria del futuro, se ci sarà l’auspicato cambio di proprietà in grado di garantire risorse economiche e programmazione sportiva.