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Per la prima volta dopo anni, l'assemblea degli azionisti della UC Sampdoria S.p.A., convocata dal CdA presieduto da Marco Lanna (foto) per il 14 dicembre alle 12 nella sede italiana di Banca Lazard a Milano, in via dell'Orso 2, vedrà la partecipazione di alcuni piccoli azionisti "storici", favoriti dalla scelta di una sede vicina a Genova e quindi pronti a far valere i propri diritti previsti dal codice civile, già attivi per completare la procedura di presenza in assemblea.

E' un cambio di passo significativo, che segue quello del "campo di gara" voluto dal CdA guidato da Marco Lanna: non più Roma, nella sede legale del club e delle controllanti a suo tempo scelta da Ferrero, e nemmeno Mestre, dove ha lo studio professionale Gianluca Vidal, entrato nell'orbita della Sampdoria come consulente del viperetta ai tempi della trattativa-Vialli, rimasto accanto all'ex presidente dal 6 agosto 2020 come consigliere di amministrazione al posto di Romei e poi dal 27 dicembre 2021 come custode fiduciario.

C'è molta attesa nel mondo blucerchiato per questa "resa dei conti", che potrebbe creare le premesse per un passaggio di proprietà attorno al quale, nella nuvola di parole, sembra mancare la necessaria chiarezza e concretezza, alimentando ulteriore confusione in un ambiente affamato di nuovi orizzonti e quindi in più casi incline a confondere desideri e fatti, promesse con realtà. Serve infatti una struttura proprietaria certa e riconoscibile nonché tracciabile nei finanziamenti, condizione necessaria per allinearsi alle norme federali e a quelle antiriciclaggio, sistemi di regole che esigono l'identificabilità immediata degli azionisti che non possono essere persone giuridiche, magari di diritto estero, fondate su se stesse e finanziate solo successivamente da eventuali persone fisiche sovventrici. Inoltre non convincono alcune dinamiche di cui si parla, specie sulla due diligence che, oltre a non essere obbligatoria per legge, non è usualmente prevista se l'offerta è vincolante. Non ha infatti molto senso verificare i conti se ci si è infatti già impegnati irrevocabilmente a comprare, a meno che non si vogliano trovare appigli per tirarsi indietro, in un gioco dello scaricabarile destinato a gravare sull'immagine della società.

 

esistono infatti regole sul "change of control" rispetto ai diritti delle banche creditrici. Infine, proprio in merito all'esposizione bancaria, non è necessario che il nuovo proprietario estingua immediatamente i debiti del club, che sono importanti ma a scadenze non imminenti e alcune rinegoziabili; di conseguenza non è molto sensato finanziarsi sul mercato adesso, a tassi assai alti, quando la Sampdoria ha un debito a medio-lungo termine stipulato a condizioni pre-inflazione e quindi convenienti.