Porto e trasporti

1 minuto e 13 secondi di lettura

“Un passo avanti importante”. Così Spediporto, con il suo Direttore Generale Giampaolo Botta, commenta la pubblicazione, sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del bando da 16 milioni di euro (fondi Pnrr) per la digitalizzazione dei porti.

“Il Viceministro Rixi – prosegue Botta – ha fatto bene a sottolineare l’importanza di questo bando, che offre una grande spinta per l’avvio di un processo articolato e omnicomprensivo di digitalizzazione degli scali italiani, da tempo atteso dagli operatori”. Un pensiero sostenuto anche dai numeri: ad oggi, nei porti del nostro paese, la carta è indispensabile per il 70% delle operazioni, con evidenti complicazioni organizzative e costi elevati, nell’ordine di qualche centinaio di euro per pratica.

La digitalizzazione della catena logistica offre, dunque, una serie di vantaggi: “I flussi ottimizzati– spiega il Direttore Generale di Spediporto – permettono di risparmiare tempo e risorse umane impiegate nelle fasi di importazione ed esportazione dei beni”.

L’esperienza del porto di Genova può essere utile per gli operatori degli altri scali italiani? “Credo di sì – osserva Botta – E’, innanzitutto, fondamentale la coesione tra tutte le categorie coinvolte, ma è anche indispensabile individuare un soggetto tecnologico che abbia le giuste caratteristiche. Qui a Genova lo abbiamo trovato in Hub Telematica che, da 20 anni, è regista dello sviluppo dei sistemi informatici al servizio di tutti gli operatori. Il nostro suggerimento è, dunque, quello di ‘coltivare” la condivisione degli obiettivi tra le diverse categorie, al fine di trovare partner tecnologici all’altezza delle loro aspettative e dei loro bisogni”.

ARTICOLI CORRELATI

Martedì 17 Ottobre 2023

Lavori traforo Monte Bianco, Spediporto: "La chiusura creerà enormi problemi"

Spediporto esprime la propria preoccupazione per i riflessi sul sistema dei trasporti che avrà la chiusura al traffico del Traforo del Monte Bianco. Un tema sollevato già a luglio da Primocanale con il suo editore  Maurizio Rossi che aveva iniziato a denunciare le possibili conseguenze sul traffico