POLITICA

Convocati i consiglieri regionali e i parlamentari liguri

Regionali, alleanza o meno col Pd in Liguria: vertice M5s decisivo slitta a lunedý

di Giuseppe Sciortino

giovedý 06 febbraio 2020
Regionali, alleanza o meno col Pd in Liguria: vertice M5s decisivo slitta a lunedý

GENOVA - Il vertice politico in cui il Movimento 5 stelle deciderà la sua rotta per le elezioni regionali in Liguria è stato spostato al 10 febbraio. Per questo motivo Alice Salvatore ha disertato l’incontro previsto da tempo a Roma e iniziato regolarmente alle 10:45 a cui invece hanno partecipato tutti gli altri che ne avevano titolo: il reggente Vito Crimi, il facilitatore nazionale per le elezioni regionali Danilo Toninelli, il facilitatore regionale Marco Mesmaecker, il coordinatore regionale Marco Rizzone.

L’assenza di Alice Salvatore non passa comunque inosservata. Il vertice, annunciato come punto di svolta per le Regionali in Liguria, in realtà è stato un incontro interlocutorio utile per consegnare il dossier con i punti di programma da presentare al Partito Democratico per sviluppare una eventuale alleanza. Ipotesi a cui Salvatore si è sempre detta contraria, sostenendo la linea di ‘indipendenza’ del movimento fondato da Beppe Grillo perseguita anche nelle Marche e dalla ‘base’ pentastellata in Campania.

L’incontro decisivo ci sarà lunedì prossimo. Per il 10 febbraio è stata convocata una riunione a cui parteciperanno gli otto parlamentari liguri, il facilitatore regionale e tutti i consiglieri regionali che davanti a Crimi e Toninelli prenderanno una decisione definitiva sulla strada da affrontare per le Regionali in Liguria. Attualmente il ruolo di sfidante pentastellato nella corsa verso la presidenza regionale è ricoperto dalla genovese Alice Salvatore, vincitrice del contest su Rousseau al ballottaggio contro la ventimigliese Silvia Malivindi.

Lunedi quindi, in una location ancora da decidere tra palazzo Madama e palazzo Chigi, si capirà se il M5s in Liguria andrà da solo o farà coalizione col Pd. Sullo scacchiere la prima opzione, per il momento può contare su due pedine: i consiglieri regionali Salvatore e De Ferrari. Per un accordo di programma coi dem invece si schierano gli altri due consiglieri regionali, Melis e Tosi, oltre al blocco dei parlamentari liguri pentastellati. Secondo rumors di palazzo, la decisione non sarà messa al voto su Rousseau. L’indizio più evidente di un Movimento 5 stelle che sta cambiando pelle verso i prossimi Stati generali.

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