CRONACA

Il procuratore: "Chi giudica in modo avventato se ne assume responsabilitÓ"

Ponte Morandi, Cozzi contro le accuse: "Cautela spasmodica per garanzie difensive"

di Giuseppe Sciortino

mercoledý 05 giugno 2019

Il procuratore della Repubblica di Genova, Francesco Cozzi, replica alle accuse dei legali degli accusati contro il metodo investigativo della sua Procura. "Le loro parole si commentano da sole", ha detto Cozzi. "Chi esprime giudizi avventati si assumerÓ le sue responsabilitÓ"


GENOVA - "Noi ci occupiamo di accertare con serenità e obbiettività i fatti". Il procuratore della Repubblica di Genova, Francesco Cozzi, rimanda al mittente ogni genere di dubbio e offesa contro l'operato della Procura. Diventa sempre più tesa l'aria che tira tra inquirenti e Autostrade per l'Italia sul percorso delle indagini che dovranno accertare le responsabilità del crollo di Ponte Morandi che ha provocato 43 vittime.

Ad alzare i tiro sono stati tutti i legali degli indagati che "hanno evidenziato la mancanza della documentazione di indagine che lo scorso 2 maggio era stato indicato dovesse essere messa nella disponibilità di tutte le parti prima dell'inizio dell'incidente probatorio". Un frase che assume un peso specifico importante soprattutto se sommata a un virgolettato riportato da alcuni quotidiani, non confermato ma neanche mai smentito, in cui i legali stessi avrebbero usato i termini: "Pm come i nazisti".

"Le loro parole si commentano da sole", la replica a caldo del procuratore Cozzi. Cerca di trattenersi, riesce a parlare per un minuto placando a stento nervosismo e rabbia per le dichiarazioni della controparte. "Seguiamo rigorosamente le procedure previste dalle normative procedimentali e processuali. Anzi, direi che tutto questo viene seguito con una cautela spasmodica nelle piene garanzie difensive. Per cui trovo il giudizio molto avventato e chi l'ha fatto se ne assumerà le sue responsabilità".

Un giudizio sui metodi della Procura, quello espresso dai legali degli indagati, che potrebbe essere inquinato dalle accuse che alcuni membri del governo hanno rivolto nei confronti di Autostrade spesso sostituendosi all'autorità giudiziaria. Non ci interessano la precostituzione di affermazioni sulle responsabilità. Stiamo procedendo con gli incidenti probatori, proprio per accertare in modo obbiettivo e in contraddittorio la verità e se verranno individuate delle responsabilità per la morte di 43 persone", conlude il procuratore Cozzi. 

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